Sulle strade della West Coast

Sulle strade della West Coast

Quando rientro da un’avventura, mi capita spesso di ritrovarmi assorta per ore cercando di trattenere e fissare nella memoria momenti e situazioni che hanno caratterizzato e reso la mia esperienza unica e comunque sempre singolare.
Mi piace illudermi che più ci penso, e più tutto quello che è stato vissuto possa consolidarsi e fissarsi in maniera definitiva nella memoria.
Il tempo però spesso confonde i ricordi; la forza delle nuove esperienze sovrasta quelle ormai già vissute. Le sfumature perdono chiarezza, la precisione dei dettagli lascia spazio a una sorta di contorno generale, i profumi perdono d’intensità, le luci si affievoliscono e i rumori risuonano sempre più ovattati.
Il viaggio si trasforma in ricordo, perde la sua originale identità, diventa espressione di quello che ti ha lasciato: esperienza, stimolo e curiosità.
Viaggiando ti sposti, vedi posti nuovi, diversi, a volte crudi e spesso difficili da comprendere, ma soprattutto viaggiando incontri…
Il senso di un viaggio sono gli altri; le persone con cui condividi momenti o chi solamente incontri per strada. Uomini o donne che non parlano la tua stessa lingua, ma che attraverso sguardi, sorrisi ed espressioni del corpo riescono comunque a comunicare e a farsi capire.
E sono loro che il tempo non riesce a modificare, a cancellare o a scolorire. Sono loro che restano immutati e immutabili nella memoria, e loro ancora ai quali devo la voglia di ricercare, di scoprire e di conoscere.

On the roads of the West Coast

When I come home from an adventure, I often find myself absorbed for hours trying to fix in my memory the moments and situations that characterized my experience and made it unique and striking. I like to deceive myself into believing that the more I think about it, the more everything that happened will be reinforced and permanently held in my memory.

But time often confuses recollections. The strength of new experiences dominates those from the past. The shapes lose their clarity, the precision of the details is replaced by a sort of general outline, the smells lose their intensity, the lights grow dim and the sounds become progressively more muffled.
The trip becomes a memory, loses its original identity and becomes an expression of what it left you: experience, inspiration and curiosity.
Traveling, you move around and see new places—different, sometimes rough and often difficult to understand—but above all, you meet others.
The meaning of a trip lies in these people— the people you share moments with or simply meet on the street. Men or women who don’t speak your language but who manage to communicate and make themselves understood anyway through looks, smiles and gestures.
Time cannot change or cancel these people, or cause them to fade. They will remain unchanged and unchangeable in my memory, and it is to them that I owe my continuing desire to seek, discover and learn.

Pacific Highway Coast

Experience by Elena Spalenza

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